Strokkur e i Geyser in Islanda

Tutte le visite in Islanda passano per l' area geotermica di Haukadalur.
Qui potrete vedere l'eruzione di un geyser, una tipologia di sorgente di acqua bollente che ha delle eruzioni intermittenti che creano delle colonne di acqua calda e vapore.
La parola geyser deriva proprio da Geysir che è il nome del più noto geyser islandese.

Perchè spruzza?

Nella parte bassa del condotto che congiunge le acque sotterranee (generalmente freatiche) alla superficie, l'acqua si riscalda in continuazione per il calore ceduto dalle rocce e al magma circostanti. La grande pressione dovuta al peso della colonna di liquido sovrastante impedisce l'ebollizione alla normale temperatura di 100° C. Ma poichè, sotto, la temperatura continua a crescere mentre la pressione resta immutata, a un certo punto accade che l'acqua comincia a bollire, si trasforma in vapore e aumenta di volume. Questo provoca una prima fuoriuscita di acqua dalla bocca del condotto e, di conseguenza, una diminuzione di pressione sulla bolla di vapore sottostante. Ha inizio così una reazione che si autoalimenta perchè altra acqua comincia a bollire trasformandosi in altro vapore. L'equilibrio si rompe di colpo e allora tutta la colonna liquida, al di sopra della zona di ebollizione, viene spinta violentemente fuori dal condotto e raggiunge qualche decina di metri di altezza.
Ma le moderne teorie hanno dimostrato che un ruolo importante nella eruzione è svolto dai gas surriscaldati che provengono dal magma e dalle acque sotterranee che scorrono in profondità.

Geysir

Geysir, che in Islanda significa " eruzione intermittente ", divenne il nome di questa fontana nel 1846 e diede il nome a tutte le sorgenti termali del mondo, trasformandosi nel termine inglese geyser.
Si calcola che l’area di Geysir esista da oltre 10.000 anni e durante questo periodo ha subìto molti cambiamenti.
Le eruzioni del Grande Geysir nell’arco di questo tempo hanno fatto registrare altezzeche che vanno oltre 100 mt. L’attività geotermica di Geysir è legata alla forte e continua attività vulcanica della zona. I primi scritti sull’area risalgono al 1294, quando a cuasa di un forte terremoto fu registrato un radicale cambiamento dell’area di Geysir, con la conseguente ripresa delle eruzioni dei gayser presenti nell’area. Dopo molti anni di inattività, un risveglio del Grande Gaysir si registrò con il terremoto del 1630. Prima del terremoto che avvenne nel 1869 il Grande Gaysir era inattivo, mentre Strokkur faceva registrare eruzione regolari che salivano oltre i 60 mt.
Dal 1915 il Grande Gaysir rimase inattivo fino al 1935, quando tornò ad eruttare per qualche anno. Con il grande terremoto del Giugno del 2000, Geysir, tornò in attività per qualche anno. Oggi Geysir è attivo, con eruzioni quotidiane difficili da prevedere, lanciando colenne di acqua e vapore alle altezze di 8-10 mt.
Le eruzioni sono anticipate da una forte attività delle acque di superfice, che annunciano l’imminente spruzzo di acqua e vapore.

Strokkur

Vicino a Geysir c'è Strokkur, che pare sia nato durante un terremoto nel 1294. Molto più piccolo ma più attivo, questo geyser lancia un getto di 18 - 20 metri ogni quattro - cinque minuti. Strokkur erutta più spesso ed in modo naturale.
Il terreno che lo ospita è una collina ricoperta di riolite di colore giallo - bruno e di geyserite opalina grigio - bianca, d'origine idrotermale.
Strokkur è sicuramente il più famoso geyser d'Islanda del mondo e sorge nell'area geotermica accanto al fiume Hvita a est di Reykjavik.
La regolarità del suo soffio sono la caratteristica peculiare del gayser.
E per questo esso attrae ogni anno milioni di visitatori ed è il soggetto islandese più fotografato.
Strokkur fa parte del Haukadalur, un' area geotermica, dove si trovano varie altre caratteristiche geotermiche: pozze di fango, fumarole, depositi di alghe e altri geyser accanto e intorno ad esso, come ad esempio Geysir.
Ad una profondità di 23 metri (75 piedi), l' acqua è di circa 120°, ma non può bollire a causa del peso dell'acqua applicato su di esso dalla sommità del condotto. Quando questa acqua viene forzata fino a circa 16 metri, una parte è al di sopra il punto di ebollizione, e ciò innesca la reazione a catena: la diminuzione della pressione permette all' acqua di vaporizzarsi e salire, il che aziona il movimento dell' acqua nel condotto. Mentre questo accade sempre più vicino alla superficie, l'acqua aumenta di velocità, ed è questa miscela di acqua e vapore che forma l' eruzione. L' esplosione è fragorosa.

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